Ictus, per prevenirlo meglio una partita a tennis che a bocce

26 novembre 2009 - pubblicato da Rossella Colapietra in Allenamento, Benessere, Sport

tennis
L’attività fisica fa bene alle arterie, ma giocare a golf o a bocce non basta: per ridurre il rischio-ictus è meglio fare sport più “faticosi”. Questo il risultato di uno studio pubblicato su Neurology, la rivista dell’American Academy of Neurology, e condotto dai ricercatori della Columbia Universiy Medical Center e del New York Presbyterian Hospital.
I test hanno coinvolto più di 3.000 individui di Manhattan di un’età media di 69 anni, tenuti sotto osservazione dagli esperti per 9 anni. Il 41% dei partecipanti non faceva alcun tipo di attività fisica e il 20% praticava sport di medio-alta intensità. Durante la ricerca si sono verificati 238 casi di ictus: gli “sportivi” correvano il 63% di rischio in meno di esserne vittima ed è stata individuata una distinzione tra chi praticava attività fisica leggera, come una passeggiata o una partita a bocce, e chi invece si dedicava a sport più “duri”, quali jogging, tennis o nuoto.
“Fare attività fisica serve a combattere l’ictus – afferma Joshua Z. Willey, coordinatore della ricerca – ed è vero soprattutto per gli over 65 che vivono in città. Promuovere l’attività sportiva tra questi soggetti potrebbe essere un obiettivo per la salute pubblica”.
L’esercizio fisico di una certa intensità funziona però come fattore di prevenzione soltanto per gli “atleti” di sesso maschile: nelle donne infatti non è stata riscontrata alcuna correlazione tra l’attività sportiva e la minore incidenza di ictus.

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